Programma di viaggio
1° giorno: Italia-Manila
Partenza dall’Italia nel tardo pomeriggio con voli di linea con scalo, per Manila. Pernottamento e cena a bordo.
2° giorno: Manila
Prima colazione e pranzo a bordo. Arrivo a Manila nel tardo pomeriggio, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dei corrispondenti locali e trasferimento in hotel. Manila è una moderna metropoli multietnica che raggruppa in sé ben 4 città, 13 sobborghi, più di 12 milioni di abitanti e un caotico miscuglio di moderno e fatiscente, di lusso e miseria. Cena libera e pernottamento in hotel.
3° giorno: Manila
Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita di Manila: il Parco Rizal, il polmone verde della metropoli, che si affaccia sullo scenografico Roxas Boulevard; Intramuros, la “Città Murata”, con le antiche mura e le rovine delle chiese costruite dagli spagnoli nel XVI secolo; la Chiesa di Sant’Agostino, la più antica del paese, preferita dai filippini per la celebrazione dei fastosi e colorati matrimoni. Pranzo libero e proseguimento per la Fortezza di Santiago, a guardia del fiume Pazig, nelle cui prigioni sotterranee morì l’eroe nazionale Josè Rizal; la Cattedrale di Manila, rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1951, con la facciata neoromanica e la graziosa cupola erosa dagli agenti atmosferici. Cena e pernottamento in hotel
4° giorno: Manila-Bacolor-San Josè-Lamut-Banaue
Prima colazione e check-out in hotel al mattino presto. Successivamente, partenza verso il nord dell’Isola di Luzon lungo la North Express Highway. Sosta nella cittadina di Bacolor, devastata dall’eruzione del Vulcano Pinatubo il 15 Giugno del 1991. Visita della chiesa barocca di San Gugliemo, costruita nel 1576 dai frati agostiniani e semisepolta dalla colata lavica del Pinatubo. L’attuale ingresso, che consente di accedere alla navata principale, in origine era una finestra. Gli abitanti di Bacolor scavarono lo strato di lava e recuperarono l’altare che oggi è stato ricollocato sotto la cupola della chiesa. Si prosegue attraverso le verdissime province di Nueva Vizcaya e Nueva Ecija, dove le piantagioni di riso e i piccoli villaggi mostrano la semplicità della vita che si conduce in campagna. Lungo il percorso sosta a San Jose per il pranzo libero in ristorante locale. Ancora verso nord per Lamut, famosa per le sculture lignee. Si continua per la regione della Cordigliera Centrale, con le frastagliate montagne amate e temute in egual misura da chi vive alla loro ombra. Arrivo a Banaue (1.200 m) nel tardo pomeriggio e check-in nella guest-house. Cena e pernottamento in guest-house a Banaue.
5° giorno: Banaue-Batad-Bangaan-Banaue
Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita delle risaie a terrazza di Banaue, dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1995. Se è vero che tutta l’Asia ne è letteralmente cosparsa, è anche vero che le più alte e antiche risaie del mondo si trovano proprio qui, nell’isola di Luzon, nei dintorni di Banaue. Strapiombi terrazzati e appesi a montagne che arrivano a 1.600 metri di altitudine, un capolavoro di ingegneria idraulica unico al mondo per estensione e difficoltà di costruzione. Questo immenso e magico paesaggio è il risultato di due millenni di sforzi umani di un intero popolo costretto dalla scarsità di suolo coltivabile a inventarsi un territorio. Gli Ifugao, gli “abitanti delle colline”, giunsero in queste terre, probabilmente dall’Indonesia, in tempi remoti, un popolo indomito, di cacciatori di teste, che rese la vita difficile agli spagnoli, agli americani e al dittatore Marcos. Conservano le tradizioni millenarie: il riso, alimento fondamentale per il loro sostentamento, è considerato un dono degli Dei; tutte le fasi della coltivazione sono scandite da riti propiziatori con sacrifici animali. Si distinguono anche per l’abilità nella scultura del legno; i loro tradizionali bulol, le statuette antropomorfe che raffigurano i guardiani del riso, sono l’emblema dell’arte tribale filippina. Escursione in jeepney - le caratteristiche lunghe jeep, lasciate qui dagli americani durante il periodo di occupazione, riadattate per essere usate come mezzi di trasporto - con sosta nei punti panoramici più spettacolari e pranzo libero in un ristorante locale. Il Ponte Batad View e il villaggio di Batad, uno dei cinque siti inclusi nel Patrimonio UNESCO, con il suo straordinario anfiteatro di risaie, un gigantesco stadio dove gli spalti sono interminabili successioni di terrazze perfettamente scolpite nella montagna e delineate da muretti in pietra. Un luogo dove ci si perde tra paesaggi mozzafiato e l’aura serena dell’isolamento. Tenete presente che il view point e il villaggio di Batad sono raggiungibili solo a piedi e quindi a un certo punto bisogna lasciare le jeep e proseguire con due facili camminate tra le risaie di circa 40 minuti ciascuna. Si prosegue, poi, per le risaie a terrazza nei pressi del villaggio di Bangaan, un’altro dei cinque siti Ifugao inclusi nel Patrimonio UNESCO. Cercate di avere il vostro costume da bagno, perché si conclude con un tuffo rinfrescante nelle acque delle Sorgenti Guihob. Rientro a Banaue nel tardo pomeriggio.
Cena e pernottamento in guest-house.
6° giorno: Banaue-Bontoc-Sagada-Mount Data
Prima colazione e check-out in hotel. Partenza verso nord lungo un tratto di strada elettrizzante per l’incomparabile bellezza delle straordinarie visioni panoramiche create dai terrazzamenti scavati nel fianco delle montagne. Arrivo a Bontoc (1.000 m), il centro più importante della provincia delle montagne e visita del piccolo ma interessante museo che espone una variegata collezione di fotografie e manufatti delle tribù montane. Si prosegue verso ovest per la cittadina di Sagada (1.500 m), circondata da un suggestivo paesaggio caratterizzato da un inconsueto alternarsi di vaste risaie e foreste di pini. Pranzo libero in un ristorante locale. Nel pomeriggio visita di alcune grotte-cimitero nei dintorni di Sagada. Qui gli Igorot, la popolazione locale, praticavano una particolare procedura funeraria: i defunti non venivano sepolti sottoterra o in loculi scavati nella roccia, ma in bare letteralmente appese alle pareti delle grotte calcaree. La tradizione voleva infatti che il defunto venisse posto, in posizione fetale, in una bara di legno, appesa alla parete di una grotta, per circa 5 anni. Quando il corpo si era decomposto, le ossa venivano prelevate e portate a casa dei parenti del defunto, dove iniziava una festa in suo onore. Questa festa durava dai 3 ai 5 giorni, poi le ossa venivano riposte nella bara che a sua volta veniva ricollocata nella grotta per altri 3-5 anni. Questo rituale veniva ripetuto almeno 3 volte, dopo di che la famiglia poteva decidere se conservare le ossa del proprio caro a casa, avvolte in panni tradizionali. Con il passare dei secoli, in alcune grotte si formarono alte cataste di bare impilate una sopra l’altra. Al termine delle visite si prosegue per il Mount Data Hotel. Cena in un ristorante locale e pernottamento in hotel.
7° giorno: Mount Data-Tagudin-Santa Maria-Vigan
Prima colazione e check-out in hotel al mattino presto. Partenza verso ovest fino a raggiungere la costa sul Mar Cinese Meridionale all’altezza di Tagudin. Si prosegue verso nord per Vigan. Lungo il percorso sosta a Santa Maria per la visita della omonima Chiesa dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1990. La massiccia costruzione barocca del 1796 è assolutamente unica: con un’imponente facciata in mattoni sorge solitaria sulla sommità di una collina quasi fosse un fortilizio posto a guardia del territorio. Si continua per Vigan, la più bella città coloniale spagnola dell’intero continente asiatico, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Fondata in prossimità del punto in cui il fiume Govantes si getta nel Mar Cinese Meridionale, Vigan divenne un comodo punto di sosta lungo la Via della Seta che collegava l’Asia, il Medio Oriente e l’Europa, trasformandosi in un fiorente centro di scambi commerciali dove oro, legname e cera vergine venivano barattati con merci provenienti da tutto il mondo. Pranzo libero in un ristorante locale. Nel pomeriggio passeggiata nel Mestizo District, il centro storico di Vigan che conserva edifici secolari e strade acciottolate, percorse da kalesa (carrozze trainate da cavalli), in una cornice architettonica splendida e strutturalmente unica in cui si fondono le tradizioni ornamentali spagnola e cinese. Alla prima appartenevano i cosiddetti maestri della Vigan coloniale, alla seconda i mercanti che stabilitisi in città sposarono le donne locali e nel XIX secolo divennero l’élite della città. Visita della Cattedrale di San Paolo, del Museo Nazionale Padre Josè Burgos, dei laboratori di ceramica e del Museo Crisologo. Cena e pernottamento in hotel.
8° giorno: Vigan-Paoay-Suba-Laoag-Manila
Prima colazione e check-out in hotel. Partenza verso nord per Laoag. Lungo il percorso sosta a Paoay per la visita della Chiesa di San Agostino, la chiesa più famosa di Nord Luzon, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, costruita nel tipico stile “barocco sismico”, con massicci contrafforti in mattoni che ne cingono i lati per l’intera lunghezza. Iniziata nel 1704 e completata 90 anni più tardi, la struttura fu edificata con spessi blocchi corallini e mattoni stuccati, fissati con malta di calcare unita a succo di canna da zucchero. Un insieme architettonico unico, un incoerente ma splendido amalgama di influenze gotiche, cinesi, giapponesi e persino javanesi. Si prosegue per Suba dove si trovano il pittoresco Lago Paoay e la Malacanang of the North, l’opulenta residenza della famiglia del dittatore Ferdinand Marcos (1917-89) originario di queste parti. L’imponente edificio, con una sterminata sala, finestre dai vetri perlescenti realizzati con conchiglie Capiz e altri elementi stilistici di gusto coloniale, rende bene l’idea dello sfarzoso stile di vita condotto dai Marcos. Si continua per Laoag, che, come Vigan, è una città dai ricchi trascorsi storici. Pranzo in ristorante locale. Visita della Cattedrale di San Guglielmo, costruita in stile rinascimentale italiano intorno al 1870. La torre campanaria, ormai quasi completamente danneggiata dalle intemperie, sta lentamente sprofondando nel morbido terreno argilloso del lungofiume. Nel tardo pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Laoag per l’imbarco sul volo di linea per Manila. Arrivo a Manila, accoglienza e trasferimento in hotel per il check-in. Cena libera e pernottamento in hotel.
9° giorno: Manila
Prima colazione e check-out in hotel. Giornata a disposizione con pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza del volo di ritorno con scalo intermedio. Pasti e pernottamento a bordo.
10° giorno: Italia
Arrivo in Italia al mattino
Alberghi:
Banaue: Grandview Hotel - 3 stelle
Manila: The Manila Hotel - 4 stelle
Mount Data: Mount Data Hotel - 3 stelle
Vigan: Hotel Luna - 4 stelle
NB: Gli alberghi sono soggetti a riconferma al momento della prenotazione; le sistemazioni alberghiere definitive verranno riconfermate ad un mese dalla partenza ed inserite nei documenti di viaggio
Vuoi maggiori informazioni su questa offerta?