Le Filippine
Oltre 7600 isole sparse tra l’Oceano Indiano, il Mar Cinese Meridionale e il Mar di Celebes, delle quali soltanto 2000 sono abitate. Ecco le Filippine, che devono il nome a Filippo II, re di Spagna, e che con le loro località vantano un patrimonio naturalistico unico e ancora incontaminato, fatto di oltre 500 specie di volatili, 8000 fiori e tantissimi animali rari. E poi montagne di foreste verde smeraldo, fiumi, vulcani e delle spiagge il cui colore passa dal bianco borotalco al nero. Questo paradiso terrestre è stato scoperto da Ferdinando Magellano nel 1521. Dopo la dominazione spagnola e il protettorato statunitense, le Filippine divennero indipendenti nel 1946, con capitale Manila, sull’isola di Luzon. Le Isole Filippine sono un territorio ancora in larga parte incontaminato, dove vivere una vacanza all'insegna del relax nei meravigliosi resort che sorgono lungo le coste, ma anche avventurarsi alla scoperta di panorami mozzafiato lungo percorsi di trekking nell'entroterra o lasciarsi avvolgere dalla meraviglia delle barriere coralline dai mille colori che circondando le varie isole ospitando una varietà di creature acquatiche senza eguali.
Manila
La città di Manila, capitale delle Filippine, è oggi una grande metropoli che conta oltre 10 milioni di abitanti. Si estende lungo la foce del fiume Pasig, sulla costa ovest della Baia di Manila, sull’isola di Luzon ed è stata quasi tutta costruita sopra i depositi delle alluvioni trasportati dal fiume. Simbolo dell'anima cosmopolita che caratterizza tutto il paese, Manila è ricca di attrazioni che non mancano di affascinare i visitatori interessati alla cultura, al folklore e alla storia locale. Nel cuore della città, sorge Intramuros, la cittadella dalle mura pentagonali eretta dagli spagnoli, che al suo interno ospita palazzi, scuole e chiese dall'inconfondibile stile architettonico, nonché le rovine del bastione Fort Santiago. Altri siti amati dai turisti sono lo spettacolare Rizal Park, il grande giardino che sorge vicino la costa e che ospita molte delle specie vegetali caratteristiche della flora delle Isole Filippine, ma anche degli incantevoli giardini cinesi e giapponesi. Così come il Baywalk, la passeggiata di fronte alla Baia di Manila dove si ammira uno dei tramonti più spettacolari del mondo. Da non perdere una visita alla Cattedrale di Manila e alla splendida chiesa di St. Augustin.
El Nido
Porta di accesso al Bacuit Archipelago, uno dei più grandi tesori naturali di Palawan, El Nido vanta una posizione spettacolare, incastonata tra imponenti scogliere calcaree e la Bacuit Bay, con il magnifico profilo di Cadlao Island che si staglia subito al largo. Il suo nome deriva dai nidi commestibili costruiti nelle pareti rocciose dalle minuscole salangane con la loro saliva. El Nido ha la fortuna di essere circondata da spiagge magnifiche e gode di una crescente notorietà alla pari con le tappe iconiche lungo l'itinerario thailandese dei backpacker. Con il suo continuo sviluppo intenso e disordinato, la città vera e propria è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza fuorché la solitudine, ma quella potrete trovarla altrove. Molti visitatori preferiscono alloggiare fuori città. Le opzioni vicine includono Corong Corong, una lunga e stretta spiaggia a sud affacciata sulla Bacuit Bay e Caalan, una striscia rocciosa di tranquilli resort immediatamente a nord. Più lontano, sempre più resort stanno sorgendo lungo la splendida costa settentrionale in luoghi come Nacpan Beach e i villaggi della costa orientale di San Fernando e Sibaltan.
Coron
Quest’isola situata a soli 20 minuti di bangka da Coron Town ha un profilo imponente e misterioso che non stonerebbe nei film di King Kong. Sorvolando Coron ci si rende conto che l’entroterra coperto dalla giungla è in gran parte inaccessibile e circondato da 17 laghi. L'intera isola è considerata proprietà ancestrale dei tagbanua, popolo che vive principalmente di pesca e, almeno a Coron, dei proventi non trascurabili del turismo, mentre la redditizia raccolta dei balinsasayaw (nidi di uccelli) incide in misura minore rispetto a una volta. Il Kayangan Lake, che sotto le sue acque cristalline cela un paesaggio quasi lunare, è incastonato tra le montagne e raggiungibile solo con una ripida salita di 10 minuti. Il posto è dotato di una passerella di legno e di una piattaforma dove potr lasciare le proprie cose per fare una nuotata. Per evitare la folla suggeriamo di andarci con un tour privato la mattina presto o nel tardo pomeriggio. Lo scenografico Barracuda Lake è interessante per i sub per l'unicità dei suoi strati di acqua dolce, salata e salmastra e per i notevoli cambiamenti di temperatura (che può raggiungere i 38°C). Il lago si raggiunge con una breve salita lungo una frastagliata parete rocciosa che termina direttamente sulla riva. Tra gli altri posti aperti ai visitatori ci sono Banol Beach, una piccola zona sabbiosa con un riparo dal sole, e la fotogenica Twin Lagoon, per metà accessibile attraversando una stretta fenditura a nuoto o in kayak. Tutti i siti citati sono tappe molto gettonate nel corso delle escursioni tra le isole che partono da Coron Town, anche se i tour A e B ne includono al massimo due per via dei rispettivi costi di ammissione, relativamente alti. Chi desidera fare dello snorkelling eccezionale dovrebbe prenotare un'escursione che includa almeno uno tra lo Smith Coral Garden, che è anche un bel sito di immersioni, all'estremità occidentale di Coron Island, e Siete Pecados, una piccola riserva marina poco distante dalla costa all'altezza delle Makinit Hot Springs.
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